Formazione per la forza vendita

    Formazione AI per venditori e team commerciali.

    Per agenti di commercio, reti di vendita e chi in azienda passa la giornata a preparare visite, scrivere preventivi e rincorrere risposte. Corsi di intelligenza artificiale ne trovate ovunque: costruiti sulla trattativa, e tenuti da chi vende tutti i giorni invece che da chi l'ha letto su un libro, molti meno.

    Parliamo della formazione

    Il percorso viene adattato all'azienda e ai ruoli coinvolti. Ne parliamo prima di proporre qualcosa.

    Cosa impara chi vende.

    Cose che il giorno dopo si usano davanti a un cliente, non teoria.

    Preparare una visita

    Arrivare sapendo chi hai davanti: cosa fa l'azienda, cosa le preoccupa, cosa le hai già detto l'ultima volta. Quindici minuti invece di un'ora, e senza presentarsi a mani vuote.

    Scrivere un preventivo che si legge

    Trasformare appunti e prezzi in un'offerta chiara, con il tono dell'azienda, in una frazione del tempo. E riscriverla quando il cliente chiede una variante.

    Il follow-up che non si perde

    Il lavoro più redditizio e il primo che salta quando si va di corsa: riprendere i contatti fermi, ricordare cosa si era detto e scrivere il messaggio giusto al momento giusto.

    Dare istruzioni e contesto

    Come chiedere le cose all'AI perché risponda in modo utile: contesto dell'azienda, obiettivo, formato della risposta, correzioni successive.

    Lavorare con documenti e PDF

    Leggere, riassumere, confrontare e riorganizzare contratti, capitolati, offerte e documenti lunghi senza rileggerli riga per riga.

    Dati, tabelle e analisi

    Interrogare tabelle e informazioni, individuare scostamenti, preparare sintesi e conclusioni comprensibili anche a chi non legge numeri tutto il giorno.

    Testi, email e procedure

    Preparare email, offerte, comunicazioni interne, istruzioni operative e procedure con un tono coerente con l'azienda.

    Cercare e confrontare

    Raccogliere informazioni su fornitori, mercato e concorrenza, confrontarle e capire quando il risultato va verificato altrove.

    Riunioni e lavoro operativo

    Preparare riunioni, ordinare appunti, estrarre decisioni e attività, e conoscere gli altri strumenti AI che possono servire nel lavoro quotidiano.

    Sicurezza e uso responsabile.

    • Privacy e dati aziendali: cosa comporta usare strumenti esterni al lavoro.
    • Cosa non va inserito negli strumenti AI, con esempi concreti del settore.
    • Verifica umana dei risultati: quando fidarsi e quando controllare.
    • AI Act e alfabetizzazione AI: cosa chiede alle imprese e perché riguarda anche chi l'AI la usa e basta.
    • Regole interne d'uso: mettere per iscritto cosa è permesso e cosa no.

    SYNA AI offre formazione e supporto operativo: non forniamo consulenza legale e non dichiariamo la conformità normativa del cliente.

    Cosa resta all'azienda.

    L'articolo 4 dell'AI Act è in vigore dal 2 febbraio 2025 e riguarda anche le imprese che l'intelligenza artificiale la usano e basta. Alla fine del percorso restano tre cose scritte.

    Il registro della formazione

    Chi ha partecipato, quando, su cosa. È il documento che risponde alla domanda «e tu come lo dimostri?», che è l'unica che conta davvero.

    La regola d'uso dell'AI

    Corta e leggibile: cosa si può mettere dentro uno strumento di AI, cosa non ci va mai, cosa va sempre riletto da una persona prima di uscire.

    L'attestato di partecipazione

    Rilasciato da noi, senza valore accademico e senza millantare nulla: documenta che la sessione è stata fatta e da chi.

    Non solo formazione.

    Mentre lavoriamo con le persone vediamo anche come lavora l'azienda: dove i dati vengono ricopiati a mano, quali attività si ripetono ogni settimana, dove le richieste si fermano in attesa di qualcuno.

    Quello che notiamo ve lo diciamo. Se un processo può essere semplificato o automatizzato in modo utile, lo segnaliamo e, solo se ha senso, proponiamo in seguito una soluzione separata. La formazione resta formazione: non è un preventivo mascherato.

    Per chi è pensata.

    Reti di vendita e agenti di commercio

    Chi vive di visite, preventivi e follow-up. È il percorso che ci distingue: l'AI applicata alla trattativa, non all'ufficio.

    Direzioni commerciali

    Chi deve far rendere di più un gruppo di venditori senza assumere e senza cambiargli gli strumenti.

    PMI

    Aziende in cui l'AI è già entrata dal telefono di qualcuno, senza che nessuno l'abbia decisa.

    Professionisti e studi

    Chi lavora su documenti, scadenze e comunicazioni, e ha dati di terzi da trattare con attenzione.

    Attività commerciali

    Negozi e imprese di servizi che vogliono guadagnare tempo su preventivi, testi e gestione delle richieste.

    Ristorazione

    Locali che devono comunicare bene, aggiornare contenuti e gestire il rapporto con i clienti senza personale dedicato.

    Come la facciamo.

    Esempi del vostro settore

    Non casi di scuola: partiamo dai documenti e dalle attività che il personale ha davvero sulla scrivania.

    Esercitazioni reali

    Si lavora sugli strumenti durante l'incontro, così chi torna alla propria postazione sa già cosa fare.

    Linguaggio non tecnico

    Niente gergo. Le persone devono capire cosa stanno usando, non imparare il vocabolario dell'informatica.

    Percorso su misura

    Durata e contenuti si adattano all'azienda e ai ruoli coinvolti: chi scrive offerte non ha bisogno delle stesse cose di chi gestisce i dati.

    Domande che ci fanno sempre.

    Che differenza c'è con gli altri corsi di intelligenza artificiale?

    Gli altri partono dallo strumento e poi cercano dove applicarlo. Noi partiamo dalla trattativa: la visita da preparare, il preventivo da scrivere, il cliente fermo da tre settimane che nessuno ha richiamato. Chi conduce il percorso vende tutti i giorni, quindi gli esempi sono quelli veri e le obiezioni pure. Il resto — privacy, uso responsabile, AI Act — resta dentro, perché senza quello non si porta l'AI in un'azienda.

    La formazione sull'intelligenza artificiale è obbligatoria per la mia azienda?

    Il Regolamento europeo sull'AI (AI Act), all'articolo 4, chiede dal 2 febbraio 2025 alle imprese il cui personale usa sistemi di AI di garantire un livello sufficiente di competenza a chi li usa. Se in azienda qualcuno usa ChatGPT o strumenti simili per lavorare, la domanda vi riguarda. Noi formiamo e consigliamo: non facciamo consulenza legale, e come si applica il regolamento al vostro caso specifico lo dice un legale.

    I nostri dipendenti usano ChatGPT con i loro account personali: è un problema?

    È la situazione più diffusa e la meno controllata: ognuno scrive quello che gli pare, con dati aziendali dentro un account che non è dell'azienda e che resta alla persona anche se se ne va. Si sistema con licenze aziendali, una regola d'uso scritta e mezza giornata di formazione a chi lavora davvero con quegli strumenti.

    Quanto dura e come si svolge?

    Il percorso si costruisce sull'azienda e sui ruoli coinvolti: si può fare in sede o in videochiamata, in tutta Italia. Non vendiamo un pacchetto a ore uguale per tutti, perché una segreteria e un ufficio tecnico non hanno bisogno delle stesse cose.

    Serve che le persone sappiano già usare questi strumenti?

    No, e anzi il caso più utile è l'opposto: si parte dai compiti reali di ogni persona — documenti, email, dati, report, ricerca — e si lavora su quelli. Chi già li usa impara soprattutto cosa non deve metterci dentro.

    Cosa resta all'azienda dopo la formazione?

    Restano tre cose concrete: il registro della formazione, la regola d'uso scritta degli strumenti AI e l'attestato di partecipazione delle persone. Più, di solito, un elenco dei processi che durante il percorso abbiamo visto che si possono semplificare o automatizzare.

    Quanto costa?

    Dipende da quante persone sono coinvolte e da quanto è ampio il percorso: si guarda la situazione e si passa un preventivo scritto. Non c'è un listino, perché non c'è un corso uguale per tutti.

    Fate anche la parte legale dell'AI Act?

    No, ed è una riga che teniamo netta: formiamo, spieghiamo e consigliamo, ma non siamo legali. Quando serve un parere giuridico o un documento che deve reggere davanti a un'autorità, va scritto da un professionista del settore.

    Parliamo della formazione per la tua azienda.

    Ci racconti come lavorate e chi userà questi strumenti. Costruiamo il percorso su quello, senza pacchetti preconfezionati.